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Ristoratorivicentini
Bella Zoilo
I prodotti tipici di Conco

logo-ristoratoriIl Comune di Conco, pur essendo povero di prodotti gastronomici tipici, vive in prossimità di zone ricche di prodotti DOP quali ad esempio l’Asparago bianco di Bassano, il Radicchio Rosso di Treviso, la Sopressa vicentina e il Formaggio Asiago.
Il tarassaco invece, essendo un prodotto spontaneo in natura, reperibile in tutto il territorio fa parte del bagaglio culturale e culinario dei nostri monti. Considerato un alimento povero e di non nobile utilizzo, ha sempre fornito un ottimo contorno. Nei prati di Conco il Tarassaco assume caratteristiche di dimensione e di sapore, che lo differenziano e lo distinguono rendendolo molto più dolce e tenero di quello che cresce in pianura ed è per questo che il Gruppo Ristoratori l’ha eletto come “ingrediente principe” fino a fargli meritare il posto d’onore nella Rassegna Enogastronomica “A Tavola con il Tarassaco di Conco”.

Nel territorio comunale si trovano anche alcuni produttori di miele che, vista la mancanza di distribuzione al dettaglio, immettono il prodotto nel vicino circuito di distribuzione di Asiago, oppure lo mantengono ad uso prettamente domestico.
Prodotto tipico di fama internazionale, il Formaggio Asiago, è da sempre presente nei nostri menu, richiesto da tutti si può sicuramente considerare punta di diamante delle nostre tavole, perché oltre ad esserne l’alimento base, presente in qualsiasi dispensa degli abitanti del nostro territorio, è un ottimo formaggio che si consuma “crudo” o cotto alla piastra, ma anche in fonduta sulle tavole dei nostri ristoranti.
Il Sedano Bianco di Rubbio è sicuramente un prodotto storico e unico nel suo genere frutto della nostra terra, coltivato a circa mille metri sul livello del mare nell’omonima frazione ed è il protagonista indiscusso durante la sagra paesana dell’8 Settembre. Ogni anno, questo evento conta molti turisti e amanti di questo prodotto, che come per il Tarassaco trovano nel sapore diverso e unico motivo di frequentazione dei ristoranti della zona.

In ogni periodo dell’anno i Ristoratori di Conco offrono una varietà di menu di tutto rispetto a base di prodotti di stagione, abbracciando la cucina tradizionale veneta e proponendo piatti particolari e tradizionali dai sapori naturali.
La cucina del terzo millennio ha bisogno di una riscoperta di gusti e sapori, il Gruppo Ristoratori ne è consapevole e bandisce le eccessive rivisitazioni al limite del possibile, ponendo estrema attenzione agli ingredienti, perché una buona materia prima, un buon olio e ottimi componenti possono, attraverso le corrette tecniche di cottura, trasformare ogni piatto in una esaltante esperienza culinaria.

 
Sedano, il gioiello di Rubbio

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Tratto da
Mondo Agricolo Veneto

A Rubbio nessuno ormai vive coltivando sedano, ma non c'è famiglia che non abbia nel suo orto questo prodotto, che rappresenta il principale motivo di orgoglio e vanto per la piccola frazione del comune di Conco, in provincia di Vicenza. Rubbio si trova sulla strada che da Bassano sale all'Altopiano di Asiago: un minuscolo paese a 1057 mt sul livello del mare, di soli 300 abitanti, ma molto attivi e intraprendenti, tanto che la festa dell’8 settembre, giorno della Natività di Maria, dedicata, guarda caso, al sedano bianco, è una delle manifestazioni più apprezzate del territorio. Ma questa è anche una zona frequentata da quanti amano la bellezza del paesaggio pedemontano, con i suoi sentieri, ove si possono trascorrere ore a passeggiare in mezzo alla natura: nelle giornate limpide si possono ammirare le Pale di S. Martino, le vette Feltrine e le Dolomiti.

Il_Sedano_di_Rubbio

foto di Andrea Deplano

Come detto, uno dei fiori all’occhiello della piccola comunità è la coltivazione del sedano, che viene praticata con successo dai primi del 900, grazie alla tipicità del suolo e al clima, che alterna ai rigori invernali, toccasana contro tante malattie, estati asciutte e ventilate. Se ne ricava un sedano di montagna di personalità, capace di distinguersi da quelli prodotti altrove, eccellente comprimario di tante insalate e minestre, ma anche sorprendente protagonista di altre ricette.

Le virtù terapeutiche del sedano (Apium graveolens L.) erano conosciute fin dall'antichità: già 1.000 anni prima di Cristo, infatti, le opere di alcuni autori greci, quali l'Odissea di Omero, contenevano riferimenti all'utilizzo di questa pianta come erba medicinale. Nel Medioevo, la badessa Ildegarda di Bingen considerava il sedano una panacea contro ogni male. Oltre a possedere proprietà diuretiche e digestive, il sedano tonifica il sistema nervoso e stimola le ghiandole endocrine, in particolare le surrenali. Grazie all'abbondante contenuto di sodio, potassio e calcio, svolge poi un'azione rimineralizzante. Inoltre, per la presenza di nitrati, favorisce la depurazione del sangue ed è consigliato contro i reumatismi, la gotta e le coliche renali. Il sedano è considerato anche un eccellente afrodisiaco. In cosmesi si usa il succo, che rende luminosa la pelle e svolge una spiccata azione cicatrizzante.
In cucina, invece, come accennato, questo ortaggio può fornire ottimi succhi aperitivi (unito a limone o carota), ottime insalate, minestre facili e assai veloci, ottimi piatti di mezzo.

Il Sedano di Rubbio, famoso per le sue doti culinarie e mediche, è inserito nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari definiti tradizionali dalle regioni. La colorazione bianca si ottiene grazie a un particolare processo: fuori terra, infatti, rimane della pianta solo il ciuffo apicale di un verde brillantissimo; i gambi, invece, vengono fasciati e riuniti in unico cilindro e continuamente rincalzati con la terra, in modo da impedire la penetrazione della luce che provocherebbe la sintesi clorofilliana e conseguentemente la loro colorazione verde.
"Gerla piena di sedano sulle spalle – si legge in un articolo apparso su "Il Giornale di Vicenza" -, uomini e donne di Rubbio da secoli scendevano a vendere la loro specialità a Breganze, Thiene, Marostica e Bassano. La fama dell'ortaggio era forte ma geograficamente compressa. Ci fu chi pensò, in occasione della trasferta a Vicenza per la festa della "Madona dei Oto" (l'8 settembre, festa della Natività della Vergine) di portarsi appresso anche del sedano da vendere, unendo così l'utile al dilettevole. La trovata si rivelò una cassa di risonanza formidabile e il sedano di Rubbio non conobbe più confini".

L’ 8 settembre, quindi, è diventata naturalmente anche la data della "Sagra del Sedano", una delle manifestazioni più antiche dell'altopiano dei 7 Comuni, un appuntamento che abbina aspetti religiosi al divertimento e alla valorizzazione dei prodotti locali. Oltre alla mostra dei vari campioni dell'ortaggio e agli stand gastronomici nei quali viene proposto il sedano in "tutte le salse", la parte agronomica prevede, dopo un’attenta valutazione da parte di tecnici e conoscitori, la premiazione dei migliori cespi presentati a concorso.

 


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